Tomasi Davide

tomasiHa iniziato a suonare la chitarra a otto anni. I nonni materni erano entrambi musicisti, la nonna era un celebre soprano drammatico mentre suo nonno era un direttore d’orchestr. Ammesso all’Istituto Pareggiato “Franco Vittadini” di Pavia quando aveva dodici anni, fino all’ottavo anno ha studiato con Roberto Pinciroli, poi in seguito alla sua prematura scomparsa decise di continuare gli studi con Guido Fichtner presso l’Istituto “Guido Cantelli” di Novara, con il quale si è diplomato a diciotto anni, lo stesso anno della maturità. Sempre sotto la sua guida, poi, ha ottenuto la laurea di secondo livello nel 2012. Attualmente si sta perfezionando presso l’Accademia “Francisco Tarrega” di Pordenone con Paolo Pegoraro e Adriano del Sal

Fino a un anno fa suonava su una copia Hauser costruita dal liutaio milanese Lucio Antonio Carbone. Ora invece possiede una chitarra in cedro del 2002 costruita dal liutaio tedesco Gernot Wagner, storico ideatore insieme a Matthias Damman della ormai celebre tecnica costruttiva double-top.

I suoi genitori, sua madre attraverso i miei nonni, ma anche suo padre, hanno sempre avuto una passione sfrenata per la musica classica e così sin da quando era piccolo in casa si ascoltavano i dischi di Michelangeli, Rostropovich, Ojstrach… e Segovia! Questo ha avuto un enorme influsso su di lui e tuttora le sue principali influenze musicali risiedono in questi indimenticabili miti del passato, ma anche nelle grandi personalità musicali del presente e più in generale nella grande tradizione della musica colta. Atttualmente fa parte dell’ottetto Supernova.

In questo periodo sta preparando diversi concorsi internazionali

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