Gambarotta Bruno

Bruno Gambarotta nasce ad Asti nel 1937, il padre era un tipografo, la madre una parrucchiera e, come lui stesso racconta, fin da piccolo preferisce l’odore dell’inchiostro a quello della lacca, compagno di scuola di Paolo Conte, si diploma perito fotografo, inizia a lavorare come fotolitografo, vinto un concorso in Rai inizia a lavorare come cameraman, nel frattempo collabora con i cineclub aziendali, crea iniziative e scrive articoli. Superato un concorso interno diventa funzionario, nel 1965 viene trasferito a Roma come  direttore di produttore, sceneggiatogambarottare e  autore di testi e regista, cura come produttore esecutivo Viaggio in seconda classe di Nanni Loy.    Fra gli altri programmi seguiti da Gambarotta come funzionario ricordiamo STUDIO UNO,  QUI SQUADRA MOBILE per la regia di Anton Giulio Maiano, NON STOP per la regia di Enzo Trapani.
Bruno Gambarotta per oltre vent’anni lavora dietro le quinte, nel 1977 pubblica il romanzo La nipote scomoda, continua intanto la sua carriera in Rai come programmista, regista e direttore dei programmi. E’ Adriano Celentano a far venire alla luce le sue doti di intrattenitore e comico, Gambarotta all’età di 50 anni debutta come spalla di Adriano a Fantastico ’87, programma di cui è stato anche autore e coordinatore. Ha così inizio una carriera di conduttore televisivo e radiofonico.  Gambarotta diventa un personaggio popolarissimo, TV SORRISI E CANZONI, allora diretto da Gigi Vesigna, presenta un servizio dedicato a Gambarotta e alla sua famiglia.   Bruno Gambarotta conduce Cucina Gambarotta, tredici divagazioni sul tema della televisione, quindi è la volta del remake di Lascia o raddoppia?, nuova versione del celebre e storico quiz di Mike Bongiorno. Nel 1991 presenta con Fabio Fazio e Patrizio Roversi la trasmissione Porca miseria!, nel 1992 è la volta di Svalutation, sempre al fianco di Adriano Celentano, sfoderando sempre più verve, presenza scenica e telegenica e irresistibile ironia. Un po’ iettatore, un po’ disarmato e ingenuo, il personaggio inventato da Gambarotta è divenuto il simbolo di un modo nuovo e inconsueto di essere “teledivo”, assai apprezzato dalla critica nazionale del settore. In RAI è ospite fisso della trasmissione televisiva del DSE “Parlato semplice” a cadenza giornaliera, con L’elzeviro di Gambarotta, pubblica il libro SALDI DI STAGIONE. Nell’estate del 1993 presenta al Festival di Asti uno spettacolo realizzato in collaborazione con Giorgio Conte, intitolato G & B STORIE VERE DI UNA PROVINCIA INVENTATA.
Nel 1994 Gambarotta in coppia con Ermanno Anfossi conduce la mattinata umoristica di Radio2, tiene anche una rubrica di critica televisiva, è inoltre autore ed interprete dello spettacolo teatrale PER CARITA’ DI PATRIA, nel quale ripercorre trent’anni di lavoro con l’occhio dell’anziano Rai prossimo alla pensione, afflitto da lacune e memorie di ricordo. Inoltre partecipa ad alcuni allestimenti della Nuova Compagnia Comica Piemontese.
Nel 1995 Gambarotta pubblica il romanzo giallo Torino lungodora Napoli, quindi compare in TV per tutta la stagione televisiva 95/96 a fianco di Fabio Fazio in “Quelli che il calcio” in onda su Raitre e di Maurizio Costanzo nel “Maurizio Costanzo Show” su Canale 5. Torna in teatro con STORIE DI CITTA’, spettacolo tratto dalla rubrica che cura settimanalmente su TORINO SETTE, realizzato con gli alunni del Teatro dell’Espace Immaginaire di Parigi.
Nel 1996 pubblica il libro Tutte le scuse sono buone per morire, quindi realizza lo spettacolo IN BUONO STATO OFFRESI che debutta nel corso della terza edizione del festival del teatro comico Ad ovest di Paperino, pubblica inoltre i libri ENCICLOPEDIA COMICA DEL DIRITTO e TUTTE LE SCUSE SONO BUONE PER MORIRE.
Nella stagione 97/98 continua ad essere spesso ospite di Quelli che il calcio, e partecipa come personaggio misterioso in collegamento telefonico, alla trasmissione Ciao Mara, con Mara Venier. Nel dicembre 1997 è attore nella fiction Un giorno fortunato di Rai2 con Fabio Fazio e Wilma De Angelis, pubblica i libri DOMENICA E’ SEMPRE DOMENICA. FOTO DELL’ARCHIVIO RAI DI TORINO e LE STORIE DI CITTA’ DI FELICE PAUTASSO.
Nel 1998 Gambarotta presiede con Bruno Voglino la commissione davanti a cui sfilano gli studenti della trasmissione di Rai3 in sei puntate Gli esami non finiscono. Nel 2000 conduce accanto a Bruno Voglino la trasmissione televisiva Gli esami non finiscono mai in onda in prima serata su Raitre.  Nel 1999 interpreta il film-tv ANNI ’60 per la regia di Carlo Vanzina. Conduttore radiofonico di TEMPO REALE, autore e attore di cabaret e di teatro in italiano e in piemontese, Gambarotta collabora a diversi giornali e riviste fra i quali ricordiamo L’Unità, La Stampa, La Repubblica.
Nel nuovo millennio Bruno Gambarotta inizia a lavorare per Telecupole emittente piemontese per la quale conduce Agorà, Piemonte e Sardegna si raccontano, programma centrato sull’incontro e confronto fra i comuni delle due regioni, all’insegna del folckore degli storici legami che uniscono le due regioni; e Centopiazze, trasmissione con la quale Gambarotta è andato alla “scoperta turistica del Piemonte e della Liguria”. Ottimo cuoco, buongustaio, Gambarotta ha anche pubblicato il libro MANGIARE & BERE IN PIEMONTE. RISTORANTI E VINI.
Nel marzo 2006 il rientro in Rai come conduttore di BRAVO GRAZIE, sul palco del Palais di Saint Vincent, presenta con Elena Santarelli una rassegna dei comici in gara per il Premio Petrolini.  Dal 2007 Bruno Gambarotta conduce su RadioDue LIBRO OGGETTO, appassionato e accanito lettore, Gambarotta sceglie personalmente i libri da presentare, ama definirsi “scrittore artigiano”, soprannome dovuto al refuso del quotidiano LA STAMPA, che pubblicò erroneamente la lettera “s” della parola “astigiano” in “r”.

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